La zucca, alimento prezioso prima che “leggendario”

Nonostante oggi nei supermercati si trovi qualunque tipo di frutta e verdura in qualsiasi periodo dell’anno, sarebbe opportuno seguire un po’ di più quel che la Natura saggiamente ci propone a seconda del clima e della stagionalità. Il Ministero della Salute, infatti, invita a preferire il consumo di frutta e verdura di stagione, piuttosto che i prodotti ottenuti mediante i sistemi di coltivazione forzata, in quanto questi ultimi non sono paragonabili ai primi sia per il valore nutrizionale (maggiore nei vegetali di stagione), sia per il costo (inferiore nei prodotti di stagione).

Tra gli ortaggi maggiormente presenti in questo periodo dell’anno, la zucca, dal gusto gradevole, è molto versatile ed amata da grandi e piccini. Oltre ad essere il simbolo della notte delle streghe, essa si presta a svariate preparazioni culinarie, dall’antipasto al dolce: dai risotti ai tortelli, dalla frittura dei suoi fiori alla vellutata, arrostita o al forno, per non parlare delle frittelle o della torta di zucca.

La zucca è il frutto di una pianta erbacea originaria del Centro America, importata in Europa insieme alla patata ed al pomodoro. Dal punto di vista nutrizionale, è ricca in provitamina A, fibre e sali minerali (soprattutto potassio, calcio, fosforo) e dunque è un alimento prezioso per mantenere il benessere della pelle e la sua idratazione, per il buon funzionamento intestinale e per una prevenzione aspecifica dei tumori.

Anche i semi di zucca, spesso presenti insieme ai dolciumi in occasione delle sagre e delle feste di paese, sono dotati di proprietà vermifughe, antiossidanti e antinfiammatorie sul tessuto della prostata, grazie al contenuto di vitamina E, selenio e steroli vegetali. Pur avendo un indice glicemico alto (l’indice glicemico indica la velocità con la quale i carboidrati presenti in un alimento si riversano nel sangue innalzando la glicemia), la quantità di carboidrati in un etto di zucca è solo pari a 3,5 gr, per cui bisognerebbe mangiare ben 3 kg di zucca per ottenere lo stesso effetto che 100 gr di zucchero hanno sull’innalzamento della glicemia. Dunque la zucca può tranquillamente essere utilizzata anche in un regime dimagrante, considerato il suo scarso apporto calorico (18 kcal/100 gr).

Curiosità: l’origine del simbolo di Halloween (la zucca svuotata e illuminata all’interno sulla cui superficie sono intagliati occhi, naso e bocca sdentata dall’aspetto macabro) risale ad una leggenda irlandese che racconta l’incontro di un uomo, Jack, con il Diavolo a causa della sua cattiva condotta. Sfuggito più volte all’inferno, la sua anima vaga ancora nel Limbo con una rapa svuotata e illuminata da una candela. La rapa è stata sostituita dalla più grossa Zucca (Cucurbita pepo).

Anche se il termine Halloween è una contrazione di All Hallows’ Evening, ovvero il giorno prima di Tutti i Santi, di origine medioevale, le radici della notte di Halloween risiedono in una festa pagana dell’antica Irlanda che segnava la fine dell’estate e celebrava l’inizio dell’inverno con falò, offerte sacrificali e omaggi ai morti.

a cura della dssa Gabriella Siciliano

Per approfondimenti:

  • F. Firenzuoli – I colori della salute – Tecniche Nuove, 2012
  • Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)  Tabelle di composizione degli alimenti

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