“Scorzamauriello” risposta ebolitana ad Halloween

Anche per il 2017, nel centro storico di Eboli, Halloween lascia il posto alla “Notte dello Scorzamauriello”. Per il X anno consecutivo, il 31 Ottobre, torna l’evento ispirato alla leggenda del folletto magico e dispettoso della tradizione popolare ebolitana, “parente stretto” del Munaciello partenopeo e del Monachicchio lucano. Ad organizzarlo, l’Associazione “Le Tavole del Borgo”, costituita dagli “storici” ristoratori del borgo antico, i cui locali diventano palcoscenico dell’arte e del gusto, ospitando cene-spettacolo con intermezzi musico-teatrali itineranti.

La tradizione, che risale al 1400, vuole che un bambino nato molto piccolo e con difficoltà nella crescita fu vestito da monaco per un voto fatto dalla madre affinché crescesse normalmente. Il piccolo, nonostante il voto, non voleva saperne di crescere e la gente iniziò ad additarlo con l’appellativo di “Scorzamauriello”, mentre nella tradizione napoletana divenne “Munaciello”. Secondo un’altra versione, il bambino fu dato in cura ad un convento subito dopo la nascita a causa della morte della madre.

Qualunque sia la vera versione dei fatti, iniziò presto a diffondersi tra la gente la credenza che lo Scorzamauriello fosse magico e dispettoso. Si raccontava che, in base al colore del cappuccio che indossasse, potesse elargire favori o al contrario dispetti: se rosso, poteva donare soldi; se nero, era preferibile fare attenzione agli oggetti in casa che potevano improvvisamente scomparire.

Un viaggio alla riscoperta delle tradizioni locali, passando soprattutto attraverso i sapori dei piatti ispirati alle ricette popolari del centro storico di Eboli.

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