Stop a cagliate straniere spacciate per “Made in Campania”

“Il via libera all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte e dei derivati come formaggi o yogurt rappresenta una boccata di ossigeno per gli allevatori salernitani. Finalmente si metterà un freno all’arrivo di latte e cagliate straniere sul territorio. Con questo provvedimento ci sarà una forte ripresa del settore soprattutto nelle aree interne”. A dichiararlo è il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio, dopo l’annuncio del premier Renzi all’etichettatura obbligatoria in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano.

Salerno è la provincia campana con il maggior numero di aziende bovine, 3564 su un totale di 10703 e oltre 56mila capi. In Campania arrivano dall’estero oltre 300.000 quintali di cagliate all’anno, senza che il consumatore lo sappia, per produrre formaggi senza latte, prevalentemente mozzarelle e formaggi a pasta filata che vengono, poi, venduti come prodotti lattiero-caseari “Made in Campania”.

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