Via libera UE ad olio tunisino, Coldiretti si mobilita

Il via libera finale dell’Europarlamento all’accordo che comprende anche la quota aggiuntiva per l’importazione senza dazi nella Unione Europea di 35.000 tonnellate in più l’anno di olio tunisino è una scelta sbagliata che non aiuta i produttori tunisini, danneggia quelli italiani ed aumenta il rischio delle frodi a danno dei consumatori. E’ uno dei temi forti sollevato da Coldiretti con l’avvio a Catania della mobilitazione nazionale in difesa del Made in Italy. Presente nella città siciliana Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale.

“L’attacco al made in Italy – spiega Masiello – colpisce gravemente la nostra regione, che custodisce un patrimonio agroalimentare unico al mondo. In particolare il nostro olio d’oliva extravergine, su cui pende la minaccia delle truffe commerciali.

La prossima settimana, venerdì 18 marzo, Coldiretti Campania premierà insieme alla Regione i migliori oli extravergine biologici, un riconoscimento alla traiettoria di qualità che le nostre imprese agricole stanno tracciando. La contraffazione e la falsificazione dei prodotti alimentari solo nell’agroalimentare ha ormai superato i 60 miliardi di euro, quasi il doppio delle esportazioni, e costa all’Italia trecentomila posti di lavoro”.

Il rischio concreto in un anno importante per la ripresa dell’olivicoltura nazionale è – sostiene Coldiretti – il moltiplicarsi di frodi, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori.

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